Manager e Public Speaking. Le statistiche

Manager e Public Speaking, è ancora importante per chi dirige le aziende parlare in pubblico? La domanda è legittima. Insegnare ai manager a parlare in pubblico è la mia professione. Voglio essere sicuro che chi investe del tempo e del denaro con me, stia facendo la scelta giusta, nonostante gli enormi cambiamenti degli ultimi anni nella comunicazione interna ed esterna. È troppo facile sopravvalutare quello che si fa per il solo fatto di conoscerlo. Anche perché l’impressione che viene leggendo i giornali o guardando la TV, è che mCEO e politici ottengano la maggior parte della fama e del successo, dai social. In particolare da Twitter che oggi sembra sempre più il ring dove i pesi massimi se le danno di santa ragione.

In questi casi mi rivolgo ai numeri, trovo le stime quantitative molto utili per stabilire il peso delle cose e la priorità.

(Se anche te ami i dati quantitativi qui trovi un articolo su come presentarli)

Non che manchino personaggi di calibro che si siano sbilanciati sul’importanza dell’esposizione pubblica per i manager, Harvey Coleman, grande consulente nel suo libro “Empowering Yourself” sostiene che la carriera di un manager è determinata al 10% dalla “performance”, 30% dall'”immagine” e 60% dall””esposizione” che intende come l’arte di far sapere a tutti quello che hai fatto, stai facendo e farai.

Onestamente questi numeri mi preoccupano un po’. Il fatto che la performance per far carriera sia poco rilevante non può rassicurare, eppure…

Il parere di chi assume manager

Ho cercato quindi altre fonti e ho trovato uno studio svolto negli USA nel 2014. L’indagine ha previsto l’intervista a 400 datori di lavoro sui criteri che utilizzano nello scegliere i candidati tra i neodiplomati delle business school. Una buona comunicazione orale è un requisito molto importante per l’85% dei datori di lavoro. Secondo le parole del reclutatore di una grandissima azienda: “Quasi tutti i diplomati delle business school hanno sufficienti competenze tecniche, quello che fa la differenza sono le soft skill”.

In un altro studio del 2014 compiuto su 1000 datori di lavoro, le prime cinque abilità richieste sono risultate:

  • Comunicazione Orale.
  • Capacità di ascolto-
  • Adattabilità.
  • Capacità di comunicare per scritto.
  • Capacità di presentare.

Il parere dei manager

Sempre sulla capacità di presentare  uno studio della Prezi evidenzia che, mentre il 70% dei business professional ritiene che la capacità di presentare sia critica per la carriera:

  • il 12%  delegherebbe il compito nonostante il danno che ne deriverebbe alla carriera,
  •  il 9% si potrebbe dichiarare malato al momento buono.

chi riesce a tenere le presentazioni non è messo bene in ogni caso:

il 75% di chi riesce a tenere le presentazioni, vorrebbe essere più abile, il 63% pensa che le presentazioni basate sulle slide siano noiose e inefficaci, tanto che il 33% ritiene che le proprie presentazioni non siano in grado di catturare l’attenzione.

Per inciso, visto che qualcuno ha criticato l’uso di statistiche americane, l’unica indagine che conosco italiana,  progetto excelsior, mette insieme competenze di comunicazione orale e scritta, quindi è poco utile al fine di questo articolo.

In sintesi, vale proprio la pena investire del tempo per accrescere la propria capacità di parlare in pubblico, allearsi con la propria ansia e … divertirsi. Quindi se vuoi provare un breve percorso con me scrivimi. Se no puoi sempre leggere il mio manuale dove ho condensato ormai trent’anni vissuti spesso DAVANTI A TUTTI.

#parlaredavantiatutti, #publicspeaking #formatorionline

 

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