Yitzhak_Rabin, annunciare il cambiamento

Come parlare di cambiamento

Discorsi sul cambiamento, parla Rabin

Non sono molti, anche tra i politici di livello, quelli che sanno parlare di cambiamento con efficacia. Rabin di sicuro lo sapeva fare. Proseguo con la produzione di video con commenti ai gradi discorsi con l’ultimo discorso di Rabin.

Sotto il suo governo vennero  raggiunti per la prima volta degli accordi di pace con l’OLP. Incontrò un’opposizione feroce da parte dei suoi oppositori interni, tanto feroce che fu assassinato pochi minuti dopo il discorso che troverete nel filmato. Quando si parla di un macro cambiamento le “regole” sono abbastanza semplici:

Parlare di cambiamento

Ripetere la parola o la frase chiave più volte possibile

Obama ha fatto un largo e preciso uso di questo accorgimento. Ci sono discorsi nei quali “Yes we can” viene ripetuto quasi ossessivamente: Rabin in questo caso utilizza un approccio più diretto, ripete la parola chiave, “pace”, vent’otto volte in sei minuti!

Gli svantaggi del non cambiamento

Vengono sottolineate le conseguenza a breve, medio o lungo periodo del proseguire sulla traiettoria attuale. Nel caso israeliano essendo lo stato di guerra, più o meno guerreggiata, coincidente con l’intera storia dello Stato è ancora più importante.

I vantaggi del cambiamento

Su questo punto ci si sperticano un po’ tutti, quale politico manca di illustrarti la bellezza della prospettiva che ti offre? Quello che spesso rende inefficace queste promesse è il fatto che se ne nega il costo, si offre come facile qualcosa di difficile. Rabin invece dipinge la drammaticità dello scontro politico, sia con le parole che con l’atteggiamento fisico durissimo. Reso ancora più evidente dal fatto che parlava a dei manifestanti a favore della pace.

Credibilità

Quando il cambiamento dipende da più parti, perché sia credibile debbono esserlo anche tutte le parti coinvolte. Se il futuro che proponi dipende dal rispetto degli accordi da parte di un avversario, di una azienda concorrente, di un ente, dovrai essere credibile come negoziatore prima ed esecutore degli accordi poi. Lo stesso vale per le le tue controparti. Gli accordi tra entità che non sono credibili … non sono creduti. Una situazione di questo tipo c’è, in questo momento nei negoziati Italia-Libia. Nessuno riesce a capire se gli interlocutori sono o meno in grado di portare aventi il discorso.

Nel video ho commentato i punti più salienti di questo superbo discorso di Rabin sul cambiamento.

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