Metodo ARPA zippato: public speaking in 15 passi

I passi essenziali per parlare in pubblico

Public speaking in 15 passi? Si può davvero comprimere il metodo ARPA? Tagliare, sintetizzare senza perdere informazioni significative, è il lavoro di un formatore. Trovo che la parte più dura della professione del formatore sia proprio questa. Nonostante la fatica che comporta la scrittura di un libro, è intellettualmente più facile scrivere tutto quello che ritieni importante che ridurre un sapere vasto e complesso al suo scheletro. Ciò nonostante penso che sia un esercizio utile.  Costringe chi scrive e chi legge a concentrarsi su quello che che è essenziale, cosa che, a volte, una lunga lezione o un libro mancano di fare. Così ho provato a zippare il metodo ARPA per il public speaking al massimo e questo è il risultato.

I passi poi sono organizzati in quattro momenti: prima di scrivere il discorso, scriverlo, tenere il discorso e dopo il discorso.

Prima di scrivere il discorso

Preparati,

Fai una ricerca su quello di cui vuoi parlare. Anche se conosci l’argomento, controlla (ed eventualmente usa nel discorso) le date, i fatti, le quantità, le citazioni ecc.

Organizza

Organizza una sequenza di argomenti così logica da essere facile da capire ed elimina qualunque passaggio che non sia essenziale. Riconduci tutti gli altri argomenti a un unico, robusto, filo conduttore.

Pubblico:

Cerca o recupera tutte le informazioni disponibili sul pubblico e individua la “lingua” in cui parlano (“linguaggi tecnici”, professionali, cultura, ecc.) cosa li interessa, di cosa hanno bisogno, o cosa vogliono sapere.

Tempo,

Scrivi un discorso che duri meno del tempo che ti hanno o ti sei concesso. In questo modo avrai tempo per interagire e non dovrai affrettarti nel finale.

Etica,

Se sei bravo a parlare in pubblico o stai imparando a esserlo, stai gestendo un grande potere sulle persone e un grande potere richiede una grande responsabilità.

Scrivere il discorso

Parti forte e chiudi ancora più forte.

L’inizio e la fine del discorso saranno le parti meglio memorizzate, investi proporzionalmente. L’inizio chiede l’attenzione del pubblico, la conclusione lo spinge all’azione.

Arricchisci,

Aggiungi metafore, analogie e storie che chiariscano i punti più importanti, difficili da capire o a cui è necessario dare una valenza emotiva.

Humor,

Se puoi e se è il caso, aggiungi nell’ordine: qualche battuta e/o un filmato divertente e/o barzelletta coerente o altro, che alleggerisca un po’. Ascoltare è una fatica, vieni incontro al tuo pubblico.

Mentre parli in pubblico

Non essere monotono,

Varia il volume, fai pause quando è il caso, parla ora lentamente ora velocemente. In poche parole usa qualunque variazione possibile della voce. La monotonia vocale è massacrante per chi ascolta.

Usa il corpo e lo spazio

I gesti e i movimenti del corpo nello spazio “scenico” devono evidenziare quello che stai dicendo. Per illustrare le misure delle cose puoi usare le braccia, per misure più ampie puoi camminare sul palco. Fatti piccolo e poi espanditi (allargando le braccia o altro), anche la monotonia fisica è difficile da sopportare. Qualcuno crea delle variazioni con un minimo di gesti, ma è difficile imitare lo stile di Gandhi che ne era lo specialista.

Usa supporti visivi minimi,

I supposti visivi devono solo sottolineare quello che stai dicendo non sostituirsi.

Prepara un piano B

Il tuo piano B deve prevedere come ti comporterai con i comuni imprevisti: PC o proiettore malfunzionante, aplificazione insufficiente o non ottimale, ecc.

Interagisci

Guarda il pubblico, sollecita domande e interventi, ascolta quello che ti dicono, se partono delle discussioni e se il tempo lo permette, gestiscile o rimandale di poco. Più riesci a interagire in modo spontaneo con il pubblico, più darai l’impressione di essere un esperto e non solo uno che si è imparato la parte a memoria.

Dopo il discorso

Feedback

Cercalo e utilizzalo per migliorarti. L’auto valutazione in pubblico è raramente precisa.

Studiati gli altri oratori.

Non è necessario inventare l’acqua fresca, mantiene le tue caratteristiche migliori e imita i grandi public speaker per le altre.

Qui finiscono i quindici passi per parlare in pubblico. Nel prossimo post approfondiremo l’ultimo punto e vedremo le tecniche per imparare dai migliori.

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Nuove tecnologie e Public speaking

Nuove tecnologie e Public Speaking: startup e ricercatori cominciano a occuparsene.

Fino a oggi se si escludono proiettori, microfoni e poco altro, parlare in pubblico era un’arte pre-tecnologica, oggi sembra che ci sia una grande attività su questo tema, Vediamo due esempi molto particolari:

Realtà Virtuale per allenarsi a parlare in pubblico

La sfida più frequente nella formazione al parlare in pubblico è la … mancanza di un vasto pubblico. A meno che la misura richiesta non sia di imparare a fare interventi davanti a 5, 20 persone in un’aula, ci si trova sempre a simulare una situazione più impegnativa. Serve, ma meglio sarebbe provare davanti a 50, 100, 1000 persone in una grande sala, con palco, microfono, ecc. .

Lo stesso pensiero devono averlo avuto i fondatori di  VirtualSpeech, una startup inglese che ha ideato un sistema in realtà virtuale per allenarsi a parlare in pubblico. Si possono scegliere diversi scenari realistici (sala conferenze, sala riunioni, funerale, matrimonio, ecc.), caricare le proprie slide e avere delle Continua a leggere

Scheda: libro per parlare in pubblico “Davanti a Tutti”

Voglio presentarti “Davanti a Tutti” il nuovo libro per parlare in pubblico in un modo più completo, analitico e sintetico. Le quarte di copertina sono, per forza di cose, un po’ troppo sintetiche ma, ritengo che alcuni abbiano bisogno, per scegliere consapevolmente, di un diverso tipo di informazioni.

Prima di tutto rispondo alla domanda che non mi è stata posta :-), in fondo sappiamo tutti cos’è un libro.

Davanti a Tutti: manuale, corso o libro per parlare in pubblico?

La risposta è meno banale di quel che può sembrare, ho voluto scrivere qualcosa che si colloca nell’area di inserzione tra libro, corso e manuale.

Manuale di auto-aiuto

Un manuale deve fornire uno strumento pratico, un aiuto alla pianificazione e che consentire di realizzare quanto descritto. Inizialmente mi sono occupato di scrivere in che ordine dovessero svolgersi le diverse fasi per preparare un intervento in pubblico, quali sono le criticità di ogni fase, come fare ad implementarle. Poi mi sono reso conto che l’attuale tecnologia e disponibilità di contenuti video e testuali gratuiti, consente  di arricchire un libro per parlare in pubblico di molte opportunità (video) per l’osservazione di comportamenti esemplificativi. Il raggio di azione può

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