Persuadere: il discorso di Marc’Antonio e l’uso dell’inatteso

Persuadere come Shakespeare

Persuadere è facile per i personaggi di Shakespeare. In questo video troverai un mio commento al discorso di Marc’Antonio tratto dal “Giulio Cesare”. È un esempio formidabile di persuasione in condizioni difficilissime. Per chi non conoscesse la trama, Marc’Antonio parla subito dopo Bruto che ha appena ucciso Cesare. Per inciso, il video del mio commento al discorso di Bruto, per qualche motivo, non piace a Youtube, Se lo voi vedere lo trovi qui  con il titolo: “Il trucco della falsa opzione con l’esempio pratico di Bruto“. Certo il linguaggio è datato, ma il bardo i meccanismi della persuasione li conosceva benissimo, senza bisogno di nessuna tecnica moderna.

La situazione in cui è ambientata questa orazione è estrema. Bruto e gli altri congiurati, danno il permesso a Marc’Antonio (amico di Cesare) di tenerne le esequie, ma gli ingiungono di non criticarli in alcun modo. Molto abilmente Marc’Antonio esagera la sua stima per Bruto e lo demolisce nello stesso tempo. In questo filmato vediamo in azione un meccanismo non molto usato nei discorsi pubblici. Il cosidetto “coup de théâtre“. A differenza del colpo di scena di cui abbiamo già parlato, si tratta di inserire nel discorso un elemento totalmente Continua a leggere

Come analizzare un discorso

Rubare dai migliori oratori

Uno dei metodi più efficaci per migliorare il tuo modo di parlare in pubblico è analizzare i discorsi altrui. Sia quelli migliori, sia quelli che non hanno raggiunto il proprio obiettivo. Non si tratta di arrivare all’imitazione (se non come intermezzo umoristico), ma di “rubare” qualche spunto, qualche costruzione retorica efficace, qualcosa sull’uso delle pause … Insomma si cerca di evitare l’invenzione dell’acqua calda. Se non sai come affrontare un certo argomento e qualcuno l’ha già fatto con efficacia, puoi impararlo e adattarlo al tuo stile, anziché cercare di inventarlo nuovamente. Per poterlo fare occorre analizzare un discorso con metodo. Potrai poi utilizzare le tue scoperte a scrivere il tuo discorso utilizzando le linee guida che abbiamo pubblicato nell’ultimo post.

Scoprire l’effetto degli errori

Altrettanto istruttivi sono i discorsi che hanno avuto un “grande insuccesso”. Quelli che si possono trovare in rete sono di oratori esperti quindi di solito l’insuccesso è dovuto a uno o pochi fattori che si possono isolare e anche questo è molto istruttivo.

Dove trovare i modelli di discorso

C’è solo l’imbarazzo della scelta. Molti discorsi di politici e manager, così come quelli tratti da film, possono essere trovati sui siti dedicati ai video (youtube, vimeo, ecc.). Per inciso negli ultimi anni oltre ai discorsi di oratori americani ed europei vengono caricati video di leader e non solo, di quasi tutte le nazioni del mondo. Con l’aiuto di qualche santo che li sottotitola (grazie, grazie, grazie!) portano una ventata di novità nei contenuti e nello stile molto interessante. Un’altra buona fonte sono i testi originali dei discorsi e quelli letterari. La biblioteca di testi classici (e privi di copyright) di liber liber ,in italiano e il progetto Gutenberg, sono ottime fonti per questi ultimi. Per chi si occupa di politica c’è solo l’imbarazzo della scelta, segnalo solo, a titolo di esempio, il sito Continua a leggere

Metodo ARPA zippato: public speaking in 15 passi

I passi essenziali per parlare in pubblico

Public speaking in 15 passi? Si può davvero comprimere il metodo ARPA? Tagliare, sintetizzare senza perdere informazioni significative, è il lavoro di un formatore. Trovo che la parte più dura della professione del formatore sia proprio questa. Nonostante la fatica che comporta la scrittura di un libro, è intellettualmente più facile scrivere tutto quello che ritieni importante che ridurre un sapere vasto e complesso al suo scheletro. Ciò nonostante penso che sia un esercizio utile.  Costringe chi scrive e chi legge a concentrarsi su quello che che è essenziale, cosa che, a volte, una lunga lezione o un libro mancano di fare. Così ho provato a zippare il metodo ARPA per il public speaking al massimo e questo è il risultato.

I passi poi sono organizzati in quattro momenti: prima di scrivere il discorso, scriverlo, tenere il discorso e dopo il discorso.

Prima di scrivere il discorso

Preparati,

Fai una ricerca su quello di cui vuoi parlare. Anche se conosci l’argomento, controlla (ed eventualmente usa nel discorso) le date, i fatti, le quantità, le citazioni ecc.

Organizza

Organizza una sequenza di argomenti così logica da essere facile da capire ed elimina qualunque passaggio che non sia essenziale. Riconduci tutti gli altri argomenti a un unico, robusto, filo conduttore.

Pubblico:

Cerca o recupera tutte le informazioni disponibili sul pubblico e individua la “lingua” in cui parlano (“linguaggi tecnici”, professionali, cultura, ecc.) cosa li interessa, di cosa hanno bisogno, o cosa vogliono sapere.

Tempo,

Scrivi un discorso che duri meno del tempo che ti hanno o ti sei concesso. In questo modo avrai tempo per interagire e non dovrai affrettarti nel finale.

Etica,

Se sei bravo a parlare in pubblico o stai imparando a esserlo, stai gestendo un grande potere sulle persone e un grande potere richiede una grande responsabilità.

Scrivere il discorso

Parti forte e chiudi ancora più forte.

L’inizio e la fine del discorso saranno le parti meglio memorizzate, investi proporzionalmente. L’inizio chiede l’attenzione del pubblico, la conclusione lo spinge all’azione.

Arricchisci,

Aggiungi metafore, analogie e storie che chiariscano i punti più importanti, difficili da capire o a cui è necessario dare una valenza emotiva.

Humor,

Se puoi e se è il caso, aggiungi nell’ordine: qualche battuta e/o un filmato divertente e/o barzelletta coerente o altro, che alleggerisca un po’. Ascoltare è una fatica, vieni incontro al tuo pubblico.

Mentre parli in pubblico

Non essere monotono,

Varia il volume, fai pause quando è il caso, parla ora lentamente ora velocemente. In poche parole usa qualunque variazione possibile della voce. La monotonia vocale è massacrante per chi ascolta.

Usa il corpo e lo spazio

I gesti e i movimenti del corpo nello spazio “scenico” devono evidenziare quello che stai dicendo. Per illustrare le misure delle cose puoi usare le braccia, per misure più ampie puoi camminare sul palco. Fatti piccolo e poi espanditi (allargando le braccia o altro), anche la monotonia fisica è difficile da sopportare. Qualcuno crea delle variazioni con un minimo di gesti, ma è difficile imitare lo stile di Gandhi che ne era lo specialista.

Usa supporti visivi minimi,

I supposti visivi devono solo sottolineare quello che stai dicendo non sostituirsi.

Prepara un piano B

Il tuo piano B deve prevedere come ti comporterai con i comuni imprevisti: PC o proiettore malfunzionante, aplificazione insufficiente o non ottimale, ecc.

Interagisci

Guarda il pubblico, sollecita domande e interventi, ascolta quello che ti dicono, se partono delle discussioni e se il tempo lo permette, gestiscile o rimandale di poco. Più riesci a interagire in modo spontaneo con il pubblico, più darai l’impressione di essere un esperto e non solo uno che si è imparato la parte a memoria.

Dopo il discorso

Feedback

Cercalo e utilizzalo per migliorarti. L’auto valutazione in pubblico è raramente precisa.

Studiati gli altri oratori.

Non è necessario inventare l’acqua fresca, mantiene le tue caratteristiche migliori e imita i grandi public speaker per le altre.

Qui finiscono i quindici passi per parlare in pubblico. Nel prossimo post approfondiremo l’ultimo punto e vedremo le tecniche per imparare dai migliori.